giovedì 3 settembre 2015

Rinite allergica

La rinite allergica è una malattia infiammatoria cronica della mucosa nasale, conseguente ad un'esposizione e successiva sensibilizzazione allergenica, molto frequente nei bambini.
Tale malattia è caratterizzata da rinorrea, starnuti, ostruzione nasale, prurito, sintomi reversibili spontaneamente o con terapia.
Può causare altri sintomi correlati dovuti all' ostruzione nasale quali: alterazione del sonno, apnee ostruttive, russamento, risvegli notturni.

Terapia:
Allontanamento dall'allergene ( se possibile ).
Educare il genitore a riconoscere i sintomi del proprio figlio.
Lavaggi nasali con soluzione salina ipertonica.
Antistaminici (in caso di prurito) e cortisonici spray nasale (in caso di ostruzione).
Immuno terapia specifica nel bambino grandicello di 6-8 anni, soprattutto se presenta mono-sensibilizzazione (es. acari).

Shock anafilattico- somministrazione dell'adrenalina pre-dosata autoiniettabile

Questo video può essere utile per capire cosa fare in caso di shock anafilattico.

mercoledì 2 settembre 2015

Allergia alimentare

L'allergia alimentare è molto frequente nei bambini, tali allergie, sono dovute a molecole che vengono riconosciute come estranee dal sistema immunitario.
Si stima che il 6-8% dei lattanti presenti un'allergia alimentare, il 3-5% della popolazione in età pediatrica.
E' la prima causa di anafilassi nel bambino.
Gli allergeni che prevalentemente sono responsabili di allergia alimentare sono pochi: latte vaccino, uovo, soia, grano, merluzzo, arachide, frutta a guscio.

L'allergia alimentare può colpire: cute, apparato gastrointestinale, apparato respiratorio.
Le manifestazioni mono organo riguardano: orticaria, sindrome orale allergica, dermatite allergica, gastroenteropatie, rinite, asma.
Manifestazioni sistemiche: Shock anafilattico.

Prove allergiche:

Prick test: Testano la reattività dell'individuo allo stimolo allergenico, la risposta è immediata.


Prick by Prick test: In questo test, a differenza del precedente che utilizza un allergene diluito, questo ricorre all'alimento fresco.
Lo spillo viene inserito nel cibo e poi viene fatto penetrate nella pelle del paziente.
La risposte è immediata.

 

Dosaggio di IgE specifiche sieriche: è un metodo molto costoso che ha tempi di risposta lunghi.
In questo test misurano nel sangue quantità di anticorpi specifici verso precisi allergeni ma non testano la reattività del paziente.
 
Anafilassi:
L'anafilassi è una grave reazione allergica che può causare la morte; diviene quindi fondamentale conoscerne i sintomi per intervenire.
 
Segni e sintomi:
  • Cute: prurito, arrossamento, orticaria, vampate di calore.
  • Orofaringe: prurito/arrossamento/ gonfiore labbra/lingua/palato
  • Stomaco: nausea, vomito, diarrea, crampi, dolore addominale
  • App. respiratorio: rinorrea, starnuti, tossetta secca, disfonia, senso di chiusura, respiro sibilante. dispnea.
  • App. cardio-circolatorio: calo pressorio, sincope
  • SNC: confusione, cefalea, ansia, perdita di conoscenza. 

martedì 1 settembre 2015

Le infezioni respiratorie

Anche le infezioni respiratorie sono molto frequenti nell'infanzia, queste si differenziano in base alla sede coinvolta:

  • Nelle alte vie respiratorie abbiamo infezioni quali: rinite, rinosinusite, faringite, faringotonsillite, laringite e otite media.
  • Nelle basse vie respiratorie abbiamo infezioni quali: bronchiolite, bronchite, polmonite, pleurite.
Ogni individuo inala circa 8 microrganismi/minuto e circa 10.000 microrganismi/die solo in alcune circostanze però (ospite, ambiente, microrganismo) possono dare un'infezione.

Casistica delle infezioni respiratorie:
  • Max incidenza al nido ed alla scuola materna
  • Max incidenza nel periodo autunno-inverno
  • Circa il 33% dei bambini con infezione respiratoria sono a rischio di ammalarsi più spesso anche da adulti, rispetto alla popolazione in generale.
Conseguenze delle infezioni respiratorie:
  • 33% delle assenze scolastiche
  • 33% delle visite pediatriche
  • Fino al 20% dei ricoveri ospedalieri
  • 30% dei giorni persi di lavoro dai genitori
Fattori di rischio delle infezioni respiratorie:
  • allattamento artificiale
  • fumo (se fumo in gravidanza il rischio raddoppia)
  • comunità (nido, scuola, palestra)
  • scarsa igiene personale
  • scarsa igiene ambientale
  • ambienti umidi
  • ambienti troppo freddi/caldi
  • inquinamento
  • condizioni socio-economiche basse
  • no vaccinazioni
  • stressi fisico/psichico
Prevenzione:
L'igiene ambientale è la chiave della prevenzione, le scuole ad esempio dovrebbero essere sempre ampie ed ariose, ben ventilate per permettere il giusto cambio d'aria.
Naturalmente è fondamentale rispettare i tempi di convalescenza della malattia.

Terapia:
  • Antipiretici (paracetamolo/ ibuprofene)
  • Antibiotici (se necessari)
  • Soluzione salina ipertonica
  • Vitamina D